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Atto di fede, la Messa resistente di Renato Zero

Il nuovo doppio disco (con libro) di Renato Zero

Atto di fede è un lavoro di resistenza dolente che alla lettura dei cahiers de doléances con il richiamo dei mali e dei maledetti del mondo fa seguire lo stimolo per una presa di coscienza in direzione contraria. Le fonti della sofferenza del genere umano cadono come grappoli, chiamate da un appello doloroso…

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Messa laica, funzione spirituale, miserere sulle cadute del genere umano, preghiera per toccare la pietà di Dio, canto per raggiungere gli abitanti del pianeta perché l’Angelo torni a essere più forte della Bestia. Atto di fede, il nuovo doppio disco (con libro) di Renato Zero è la monumentale prova della sensibilità dell’artista romano, musicista dall’ispirazione sempre in movimento e dal coraggio artistico che non ha pari.

Atto di fede

Disco e libro Atto di Fede di Renato Zero

Diciannove brani inframmezzati dalla narrazione di scrittori, attori e giornalisti che fanno da filo d’aria all’aquilone della musica. Scritto nelle note e nelle liriche da Zero, Atto di fede si avvale di un impianto orchestrale ampio ed elegante curato dal maestro Adriano Pennino ed eseguito dalla Budapest Art Orchestra diretta da Andras Deak. A illuminare la magnificenza dell’opera, le voci di profilo del Coro Internazionale Filarmonica della Franciacorta. Il canto (ovvio) è quello di Renato Zero, anche se di tanto in tanto la scena è affidata alle voci di Giacomo Voli e Lorenzo Licitra. 

Atto di fede è un lavoro di resistenza dolente che alla lettura dei cahiers de doléances con il richiamo dei mali e dei maledetti del mondo fa seguire lo stimolo per una presa di coscienza in direzione contraria. Le fonti della sofferenza del genere umano cadono come grappoli, chiamate da un appello doloroso: la stoltezza del Potere, il saccheggio della nostra casa Terra, le ferite che le donne continuano a sopportare, l’emarginazione dal centro della vita a cui releghiamo le generazioni più giovani, l’indifferenza al dolore di chi è costretto a migrare, l’avidità dei pochi che s’impone sulla dignità di molti, la giustizia che non si produce senza fratellanza, l’impunità della prepotenza, il vomito del razzismo, le divinità del consumo e delle nuove esigenze imposte, l’abbandono come pandemia esistenziale…

Atto di Fede di Renato Zero

La responsabilità individuale

Nella musica che scende ora lieve e ora grave nei toni e nei colori, la voce di Zero vola affermando la tremenda necessità di ritrovarci come Umanità intera e l’invocazione di un’ascesi verso Dio e la sua parola, facendo del nostro libero arbitrio finalmente strumento di responsabilità individuale. 

Tra un brano e l’altro, l’intervento di quindici Apostoli della Comunicazione: Alessandro Baricco, Luca Bottura, Pietrangelo Buttafuoco, Sergio Castellitto, Aldo Cazzullo, Lella Costa, Domenico De Masi, Oscar Farinetti, Antonio Gnoli, Don Antonio Mazzi, Clemente J. Mimum, Giovanni Soldini, Marco Travaglio, Mario Tronti, Walter Veltroni.

Non possiamo dialogare col Padre se prima non riusciamo a farlo con le nostre sorelle e i nostri fratelli e figli. L’uno non può avvenire senza l’altro. Sarebbero parole sterili, incapaci di raggiungere pure le nuvole. Ma la via della salvezza è sempre libera e i cancelli dell’Eden continueranno ad aprirsi ai giusti. Atto di fede. Necessario e vitale come l’aria da respirare, l’acqua da bere e il pane da mangiare.

Corrado Ori Tanzi

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