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“Non piangere” di Bracco Di Graci : un’inno alla dignità

Intervista a Bracco Di Graci

Dal 26 maggio 2023 è disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “NON PIANGERE”, il nuovo singolo di Bracco di Graci. e vuoi essere chi vuoi essere e non mentire a te stesso, la strada è quella della reclusione libera, oggi molti non lo sanno ma credo siano dei liberi reclusi…

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Non piangere” di Bracco Di Graciè un brano che elogia a tutte quelle persone che non sono in vendita e che si danno da fare per raggiungere i loro obiettivi in modo meritocratico, che rifiutano qualunque tipo di presunto successo se questo dovesse comportare il dover vendere l’anima al diavolo. Il brano è stato prodotto e arrangiato da Giordano Mazzi.

Il Videoclip

Il videoclip di “Non piangere” è un lyric video che alterna le frasi salienti del testo andando a tempo con le animazioni create da Penelope Petrucciani, graphic design e animazione, con la supervisione del regista Daniele Balboni. La produzione del video è stata curata da Route 9 Production.

“Non piangere” di Bracco Di Graci

Partendo dal commento dell’artista a proposito del brano : “Se tutto brucia in questa vita ti sarà offerta prima o poi la tua contropartita o in questa vita o nell’altra”, abbiamo intervistato Di Graci.

Nel singolo “Non piangere “si parla della meritocrazia e di coloro che non si vendono ma preferiscono il duro lavoro per raggiungere la meta, Bracco quanto c’è di autobiografico in questo pezzo?  

Direi che posso affermare di rientrare in questa categoria, non mi e stato mai regalato nulla, ho sempre dovuto sudarmi tutto, anche in passato non ho mai seguito le mode del momento e non ho mai pensato nemmeno lontanamente di diventare un artista passivo, uno di quelli che doveva intrattenere il pubblico con argomenti accomodanti, riguardo alla meta credo sia solo un illusione, per il mio modo di vedere le cose anche una sola singola persona che non ha la possibilità di sopravvivere. la ritengo una sconfitta per tutti, anche per quelli che credono di essere al di sopra di ogni cosa.

Ascoltando il tuo brano si capisce chiaramente che il valore della libertà e del rispetto di se stessi è più importante di tutto, è un inno alla dignità. In un mondo ormai in cui tutto o quasi è in vendita, pensi che sia possibile riportare la nostra realtà verso valori più profondi e allontanarsi dall’alienazione odierna?

Grazie per aver colto il senso, la dignità dovrebbe essere il punto di partenza per ogni cosa, in un mondo dove il denaro è diventato l’unico Dio penso sia molto difficile tornare ai valori di un tempo, dal 2020 in poi penso anche che molta gente abbia dimenticato il concetto di libertà, accetta passivamente ogni decisione che gli viene imposta dall’alto, quasi a pensare che chi comanda davvero voglia il bene del popolo, abbiamo raggiunto livelli di ipnosi e mediocrità mentale che non pensavo si potessero raggiungere.

Prima di raggiungere il successo hai fatto tutta la gavetta, pensi che questo tuo percorso ti abbia arricchito e portato a indagare più profondamente la realtà?

Ho cominciato a lavorare in fabbrica alla età di 14 anni per aiutare i miei a tirare avanti, a casa mia non girava una lira, ho avuto

“Non piangere” di Bracco Di Graci

una adolescenza difficile, la famiglia mi ha tramandato una educazione e valori sani, i miei genitori sono stati grandi lavoratori, il loro esempio è stato fondamentale per la mia crescita, ho capito subito quanto fosse dura anche per loro e ne ho sofferto molto, tutto  questo però ti forgia e ti fa diventare responsabile, credo che l’esempio sia più importante di qualsiasi discorso, ho imparato che il fine non giustifica mai i mezzi se non sono raggiunti in modo leale, soprattutto  con te stesso, riguardo al successo non credo sia nel raggiungimento della ricchezza individuale, ma nel dare il meglio di ciò che si ha, in qualsiasi evenienza, prendere coscienza che oggi  è in atto una trasformazione della realtà riguardo al concetto di famiglia mi fa stizzire, la realtà non andrebbe mai confusa con la speranza, che è sempre stata usata come inganno per i popoli.

Di Graci ci potresti spiegare perché hai deciso di allontanarti dal successo e dal mondo patinato della musica per tornare solo sporadicamente con le tue perle musicali?

Non ho deciso, sono stato costretto a farlo, per tutto ciò che ho detto prima, se vuoi essere chi vuoi essere e non mentire a te stesso, la strada è quella della reclusione libera, oggi molti non lo sanno ma credo siano dei liberi reclusi. Grazie per le domande profonde spero di essere stato all’altezza. grazie anche alla Red&blue con la quale collaboro e a Clarissa D’avena dolcissima e serissima, che mi fa da Promoter.

Ringraziamo Bracco Di Graci per la sua disponibilità e profondità di pensiero, perchè il mondo si può cambiare solamente grazie a persone coraggiose che decidono di intraprendere un cammino solitario difficile per il bene collettivo, e la sua musica è poesia che smuove gli animi e le menti.

Chiara Bazzani

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