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Il grande coraggio di Navid Nikkhah Azad

Il Regista Iraniano cerca asilo

Navid Nikkhah Azad, regista, critico cinematografico e giornalista iraniano, ha chiesto asilo nei Paesi Bassi dopo aver prodotto un film audace e politicamente carico intitolato “NO END” (persiano: Payan Nadarad)…

Ter Apel, Paesi Bassi – 20 novembre 2023 – Navid Nikkhah Azad, regista, critico cinematografico e giornalista iraniano, ha chiesto asilo nei Paesi Bassi dopo aver prodotto un film audace e politicamente carico intitolato “NO END” (persiano: Payan Nadarad).

NO END

Navid Nikkhah Azad

In un audace atto di sfida artistica, Nikkhah Azad ha meticolosamente realizzato una commedia dark di 45 minuti che funge da toccante critica al regime oppressivo iraniano e al suo leader Ali Khamenei, sostenendo con fervore il movimento “Donna, Vita, Libertà”. In particolare, questo sforzo è stato intrapreso senza la necessaria licenza da parte delle autorità iraniane, esponendo Nikkhah Azad a conseguenze potenzialmente gravi.

Il viaggio nei Paesi Bassi è diventato una fuga disperata per Nikkhah Azad, che ha trasportato di nascosto il film, un’audace esposizione delle questioni sociali in Iran, nel suo laptop. Prima di lasciare l’Iran, il regista ha caricato strategicamente il montaggio finale su Vimeo, evitando il potenziale rilevamento all’aeroporto internazionale Imam Khomeini (IKIA).

Il nuovo Film contro la societa’ odierna iraniana

In un accorato post su Instagram da Amsterdam, Nikkhah Azad ha condiviso: “Nella mia borsa c’è anche il mio ultimo film che sono riuscito a portare segretamente dall’Iran. Un film che critica la società odierna in Iran e funge da documento importante che mostra la situazione sociale”. atmosfera che governa questi giorni in Iran.”
[Post su Instagram: https://www.instagram.com/p/CzZhmjrNmRn/]

La richiesta d’asilo

Al suo arrivo nei Paesi Bassi, Nikkhah Azad ha subito chiesto asilo e ora risiede in un campo per rifugiati a Ter Apel, aspettando con ansia l’esito della sua richiesta.

Il corpus di lavori di Nikkhah Azad, incluso l’acclamato cortometraggio “The Recess“, ha ottenuto riconoscimenti internazionali, vantando oltre 160 selezioni e 30 premi.

The Recess

La diciassettenne Sahar è determinata a guardare la sua squadra di calcio preferita giocare per il campionato.

The Recess

Impedito di partecipare a eventi sportivi come donna, Sahar si traveste da ragazzo con l’aiuto dei suoi amici. Le cose prendono una svolta tragica quando viene scoperto il travestimento di Sahar. Ispirato da eventi veri, “The Recess” esplora l’oppressione di genere nella società iraniana.

NO END commedia dark

Riguardo a “NO END”, l’ultimo film di Nikkhah Azad adotta un approccio da commedia dark per svelare la corruzione profondamente radicata nella società iraniana. Descrivendo un regista opportunista che cerca di creare un selfie-video di protesta per il riconoscimento globale, il film offre un commento feroce sullo sfruttamento, l’abuso, l’ipocrisia e la doppia vita prevalente nella società iraniana contemporanea. Si allinea al fervente movimento “Donne, Vita, Libertà”.

Mentre Nikkhah Azad affronta l’incertezza della sua richiesta di asilo, la sua storia coraggiosa rappresenta un potente promemoria dei sacrifici fatti per svelare la verità e sostenere il cambiamento di fronte ai regimi oppressivi.

Chiara Bazzani

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