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CERV : Citizens, Equality, Rights and Value

Due Fondazioni per la formazione dei cittadini europei

La Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo di Torino e la Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara, si sono aggiudicate un grant della Comunità Europea all’interno di CERV – Citizens, Equality, Rights and Value, programma che sostiene progetti volti a sensibilizzare i cittadini europei alla loro storia, cultura e valori comuni…

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REMEMBR-HOUSE: An educational KIT to raise awareness on the Holocaust and promote knowledge of civil rights and EU values, è incentrato sulla memoria della Shoah e mira a favorire la riflessione sul passato come mezzo per costruire cittadini consapevoli. 

Remember House

Un cortile della Torino del Dopoguerra copyright MEIS

Il progetto realizza percorsi formativi per docenti, educatori e studenti, che si configurano come percorsi di Educazione civica, con un forte focus sul tema della ricerca storica e delle competenze informative, attraverso prospettive di insegnamento innovative, strumenti digitali, forme di engagement e di condivisione, che aprono il progetto ad un audience esteso e internazionale.

Attraverso un approccio di digital humanities, il progetto esplora tre dimensioni principali, memoria, ricerca e educazione, avvalendosi dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo. L’Archivio conserva infatti le carte del Servizio Gestioni EGELI dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino, delegato al sequestro e alla gestione dei beni sequestrati agli ebrei in Piemonte e Liguria in seguito all’emanazione da parte del governo fascista italiano delle leggi “in difesa della razza” nel 1938 e negli anni successivi. 

Il Tema

Il concetto portante del progetto REMEMBR-HOUSE è la casa, soggetto conosciuto e condiviso che facilita l’empatia e consente di attivare riflessioni sotto differenti prospettive e riferimenti contemporanei: casa come famiglia, rifugio, vita quotidiana, sicurezza, spazio privato, spazio segreto, trappola…

I documenti EGELI descrivono le case stanza per stanza, riportano gli oggetti conservati nei cassetti e negli armadi: tutti i beni di quelle famiglie venivano elencati, stimati e gestiti. Dal tavolo da cucina alla cornice porta ritratti, dal comodino da notte al cappello di paglia, dal vecchio tappeto alla biscottiera in metallo.

“Come ci sentiremmo se dovessimo rinunciare ai nostri beni? A banali oggetti che incontrando la nostra vita si arricchiscono di significato, custodiscono ricordi, tempi felici, amori e dispiaceri?”

È proprio a partire da questa domanda che la casa, un luogo intimo, ma anche una sensazione ed uno stato d’animo, diventa un mezzo straordinario per avvicinare e accrescere la consapevolezza della storia della Shoah e conoscere la molteplicità dei suoi risvolti drammatici. Far rivivere quelle stanze e quegli oggetti perduti, recuperati grazie ai documenti d’archivio, consente di costruire azioni e connessioni con i partner e ci porta anche a riflettere sul tempo attuale, coinvolgendo un pubblico con formazioni diverse. 

In questo modo il progetto vuole promuovere “il dialogo interculturale e il patrimonio locale legato alla memoria europea”.  

Le attività

l progetto che si avvia a novembre 2022 è biennale e prevede attività di training per i docenti, workshop e laboratori con i ragazzi,

Rubrica alfabetica beni ebraici confiscati, dett copertina copyright MEIS

eventi di divulgazione, contenuti multimediali, la realizzazione di manuali e kit didattici in formato bilingue. 

Cuore del progetto è il modulo laboratoriale, con la realizzazione di una propria casa della memoria: a partire dalle fonti archivistiche, la comprensione e la riflessione personale dei ragazzi sui temi trattati si concretizzerà nella creazione della propria REMEMBR-HOUSE, un modello in scala 1:20, in cui interagiscono ricerca, storytelling e sperimentazione creativa. 

Un contest deciderà i migliori progetti di “case” che potranno essere riprodotte con una modalità di “mostra in scatola” e ospitate in diverse location.

I Partner

Fondazione 1563

La Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, ente strumentale della Compagnia di San Paolo (Torino), è un ente culturale specializzato nel sostegno alla umanistica. Tra le sue principali responsabilità vi è la conservazione e la promozione dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo e il materiale relativo ai suoi 450 anni di storia. È attiva nel campo delle digital humanities e nella valorizzazione del patrimonio archivistico, che rende accessibile per attività di ricerca, comunicazione e didattica.

Dott. Piero Gastaldo – Presidente Fondazione 1563

“Per la Fondazione 1563 vincere il bando CERV è un vero traguardo che conferma l’impegno civile nella valorizzazione dell’Archivio Storico. La prestigiosa partnership con il MEIS non potrà che essere virtuosa per lo sviluppo delle competenze professionali in campo formativo e per l’internazionalizzazione del network in ambito europeo”. 

Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS

Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS (Ferrara), punto di riferimento per il suo ruolo autorevole nel raccontare oltre duemila anni di storia ebraica in Italia, è una realtà molto attiva e dinamica nella divulgazione attraverso mostre temporanee e permanenti, laboratori didattici, proiezioni, performance, presentazioni e incontri. 

Dott. Dario Disegni – Presidente Fondazione MEIS

“Celebriamo questo traguardo con entusiasmo, consapevoli della rilevanza del progetto che realizzeremo con la Fondazione 1563. REMEMBR-HOUSE è una iniziativa originale, ambiziosa e dal grande valore in ambito di didattica della Shoah. Siamo certi che la risposta dei docenti e degli studenti sarà positiva oltre le aspettative”.

La Redazione

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