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Tai Shani alla Somerset House – The Horror Show!

Dal 27 Ottobre 2022 al 19 Febbraio 2023 presso Embankment Galleries

Prodotta dalla Fondazione Carla Fendi e dai Mahler & LeWitt Studios, ‘The Neon Hieroglyph’ è un’installazione scultorea site-specific dell’artista britannica Tai Shani, vincitrice del premio Turner, collocata durante Spoleto64 Festival dei Due Mondi sulla Fontana di Piazza del Mercato, nel centro storico di Spoleto, e ora inclusa in ‘The Horror Show! The twisted tale of Modern Britain’, una grande collettiva alla Somerset House di Londra che mette  in mostra dal 27 ottobre 2022 al 19 febbraio 2023 i lavori di alcuni tra i più importanti e noti esponenti dell’arte contemporanea britannica…

La collaborazione tra la Fondazione Carla Fendi e i  Mahler & LeWitt Studios nasce dalla volontà di Maria Teresa Venturini Fendi, Presidente della Fondazione, di dare un contributo alla preziosa attività degli Studios finanziando la produzione di opere di artisti contemporanei e un programma a lungo termine di residenze per giovani artisti e designer nella cittadina di Spoleto, in Umbria.

The Neon Hieroglyph

Tai Shani at Somerset House – The Horror Show!, Fondazione Carla Fendi

“The Neon Hieroglyph” è un’installazione scultorea site-specific dell’artista britannica Tai Shani, vincitrice del premio Turner, collocata durante Spoleto64 Festival dei Due Mondi sulla Fontana di Piazza del Mercato, nel centro storico di Spoleto, e ora inclusa in ‘The Horror Show! The twisted tale of Modern Britain‘, una grande collettiva alla Somerset House di Londra che mette  in mostra dal 27 ottobre 2022 al 19 febbraio 2023 i lavori di alcuni tra i più importanti e noti esponenti dell’arte contemporanea britannica.

The Horror Show!

The Horror Show! è una mostra storica che invita i visitatori a viaggiare nel ventre della psiche culturale britannica e guardare oltre l’horror come genere, prendendolo invece come una reazione ai nostri tempi più preoccupanti. Con oltre 200 opere d’arte e manufatti culturalmente significativi di alcuni degli artisti più provocatori del nostro paese, la mostra presenta una prospettiva alternativa sugli ultimi cinque decenni della storia britannica moderna in tre atti: Monster, Ghost e Witch. Riformulata come una storia di mutaforma culturale, ogni sezione interpreta un’epoca specifica attraverso la lente di un archetipo horror classico con opere contemporanee e nuove collegate tematicamente.

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La mostra offre un viaggio inebriante attraverso l’interruzione del punk degli anni ’70 fino al potenziale rivoluzionario della stregoneria moderna, mostrando come l’alchimia anarchica dell’orrore – la sua sovversione, la sua trasgressione e il soprannaturale – può aiutare a dare un senso al mondo che ci circonda. L’orrore non solo ci permette di esprimere le nostre paure più profonde; dà una voce potente agli emarginati e ai valori anomali della società, fornendoci strumenti per superare le nostre ansie e immaginare un futuro radicalmente diverso.

Lo spettacolo dell’orrore! è co-curato da Iain Forsyth & Jane Pollard e Claire Catterall, che hanno anche concepito l’idea. Iain Forsyth e Jane Pollard sono registi nominati ai BAFTA e artisti residenti presso i Somerset House Studios. Claire Catterall è Senior Curator di Somerset House.

Monster

Monster inizia approfondendo le turbolenze economiche e politiche degli anni ’70, lo spettacolo ad alto numero di ottani e la divisione sociale degli anni ’80. In uno sfondo di disordini e rivolte, traccia la storia delle origini e l’ascesa degli individui che continueranno a sconvolgere, definire e distruggere la cultura britannica, esplorando i mostri che affliggono la società odierna.

Gli artisti che hanno collaborato includono Marc Almond, Bauhaus, Judy Blame, Leigh Bowery, Philip Castle, Chila Burman, Helen Chadwick, Monster Chetwynd, Jake & Dinos Chapman, Tim Etchells, Noel Fielding, Martin Green e Mark Moore, Pam Hogg, Dick Jewell, Harminder Judge, Daniel Landin, Jeannette Lee, Andrew Liles, Linder, London Leatherman, Don Letts, Luciana Martinez de la Rosa, Lindsey Mendick, Peter Mitchell, Dennis Morris, Matilda Moors, Tim Noble & Sue Webster, Keith Piper, Guy Peellaert, Gareth Pugh, Jamie Reid, Derek Ridgers, Nick Ryan, Steven Stapleton, Ralph Steadman, Ray Stevenson, Poly Styrene, Francis Upritchard e Jenkin van Zyl.

Ghost

Il secondo atto dello spettacolo, Ghost, segna il crollo della cultura ipergonfiata degli anni ’80 in un inquietante cambiamento di

David Shrigley, I’m Dead, 2007, © David Shrigley. Courtesy the artist and Stephen Friedman Gallery, London

temperatura che ha presieduto gli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000. Traccia un percorso inquietante attraverso la crisi finanziaria globale del 2008, un punto di svolta nel tempo tra un secolo di vecchio e nuovo, all’alba di un’era digitale di pubblico senza volto e guerre informatiche invisibili.

Installazioni sonore coinvolgenti, commissionate di recente da Laura Grace Ford e Nick Ryan, mettono in evidenza le strane frequenze di un’epoca che ha visto l’emergere della musica trance e di macchine di campionamento facilmente accessibili. L’installazione di Ford esplora le trame sonore della città per scoprire quelli che si nascondono nei punti neri che il neoliberismo non è riuscito ad assimilare, mentre le voci di Ryan formano un invito e una risposta, mentre i visitatori diventano spettatori, spettacolo e un fantasma nella macchina.

Gli artisti che hanno collaborato includono A Guy Called Gerald, Barry Adamson, Hamad Butt, Adam Chodzko, Kevin Cummins, Graham Dolphin, Tim Etchells, Angus Fairhurst, Paul Finnegan, Ghostwatch, Laura Grace Ford, Lucy Gunning, Paul Heartfield, Susan Hiller, Matthew Holness & Richard Ayoade, Stewart Home, Derek Jarman, Michael Landy, Richard Littler (Scarfolk), Jeremy Millar, Haroon Mirza, Drew Mulholland, Pat Naldi e Wendy Kirkup, Cornelia Parker, Steve Pemberton, Nic Roeg, Richard Russell, Nick Ryan, Scanner ( Robin Rimbaud), Adam Scovell, Sensory Leakage, David Shrigley, Iain Sinclair, Kerry Stewart, Tricky, Gavin Turk, Richard Wells, Rachel Whiteread, Words & Pictures.

Witch

L’ultimo atto della mostra, Witch, si concentra sul crollo finanziario del 2008 fino ai giorni nostri e celebra l’emergere di una generazione più giovane e della loro comunità iperconnessa: una congrega globale che abbraccia prontamente una dinamica fondata sull’integrazione e l’uguaglianza. Penny Slinger e Zadie Xa rinunciano all’occulto patriarcale e al druidismo del vecchio mondo con una nuova stregoneria, radicata nell’ecologia e nell’autonomia corporea.

Tra le opere in mostra ci sono le opere commissionate di recente dagli artisti Tyreis Holder e Col Self dei Somerset House Studios, nonché una nuova commissione da Linda Stupart e Carl Gent. La scena finale dell’atto presenta una sorprendente presentazione dell’artista vincitore del Turner Prize Tai Shani, vista per la prima volta nel Regno Unito, accompagnata da un’installazione audio creata da Gazelle Twin e commissionata appositamente per The Horror Show!

Gli artisti che hanno collaborato includono Ackroyd & Harvey, Josh Appignanesi, Ruth Bayer, Anne Bean, Anna Bunting-Branch, Juno Calypso, Leonora Carrington, Coil, Charlotte Colbert, Marisa Carnesky, Cyclobe, Damselfrau, Jesse Darling, Eccentronic Research Council, Jake Elwes, Tim Etchells, Gazelle Twin, Bert Gilbert , Rose Glass, Miles Glyn, Tyreis Holder, Matthew Holness, Sophy Hollington, Bones Tan Jones, Isaac Julien, Tina Keane, Serena Korda, Linder, Hollie Miller e Kate Street, Grace Ndiritu, Col Self, Tai Shani, Oliver Sim, Penny Slinger, Matthew Stone, Linda Stupert e Carl Gent, Suzanne Treister, Cathy Ward, Ben Wheatley, Zoe Williams e Zadie Xa.

La Redazione

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